Convegno Coldiretti: il Presidente Pasini tra i relatori

05-05-2018

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SALÒ - Una mattinata dedicata all'impegno condiviso nell'ambito dell'alimentazione e del benessere. Con questi presupposti, nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, si è svolto il convegno dal titolo "Mangi sano e vivi meglio" promosso da Coldiretti nell'ambito della tre giorni di festa che si sta svolgendo a Brescia. All'incontro ha preso parte anche il Presidente Giuseppe Pasini, invitato come relatore per parlare dell'impegno che Feralpisalò porta avanti nell'ambito di una corretta informazione sul tema dell'alimentazione e, in generale, sulla promozione dell'attività sportiva. 

All'evento erano presenti anche il Presidente di Coldiretti Brescia Ettore Prandini, gli sportivi Beppe Bergomi e Igor Cassina, il professor Giorgio Calabrese e l'Assessore regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi. 


Il Presidente Giuseppe Pasini ha parlato dei motivi che portano la Feralpisalò a promuovere incontri di questo genere sia a livello interno che nelle scuole: "Come Feralpisalò andiamo negli istituti scolastici per promuovere innanzitutto gli esempi positivi del calcio. Vogliamo aiutare i giovani, anche sotto l'aspetto dell'alimentazione. Questo perché non tutti i nostri ragazzi diventeranno dei professionisti ma tutti diventeranno uomini. Li vogliamo educare per affrontare il loro futuro e la loro vita. Lo sport è disciplina, salute, rigore, rispetto dell'avversario: chi ha fatto sport, questi valori li riporta nell'arco della vita".

Il ruolo della Feralpisalò, con i suoi allenatori ed educatori, è quello di affiancamento alle istituzioni che caratterizzano la crescita di un bambino quali sono famiglia e scuola. E in tal senso, il Presidente Giuseppe Pasini spiega: "Il nostro compito è anche quello di controbilanciare le aspettative dei genitori. Non tutti nascono Beppe Bergomi (presente tra i relatori, ndr). Tante volte i nostri allenatori e responsabili hanno a che fare con dei genitori che spingono eccessivamente i propri figli. Ai ragazzi bisogna dare innanzitutto la passione: non devono invece essere stressati, perché poi c'è il rischio di un abbandono prematuro dell'attività sportiva. Noi stiamo lavorando bene sul territorio: lo facciamo perché siamo convinti e impegnati nel perseguire questi valori nei confronti degli oltre 550 tesserati del nostro Club e dei tanti giovani di tutta la provincia bresciana".