DI NUOVO IN CAMPO I RAGAZZI DI “SENZA DI ME CHE GIOCO È?”

21-12-2020

senza di me che gioco è V VI categoria feralpisalò

“Ciao a tutti, sono Michele. Ci è mancato tantissimo il pallone, per questo siamo tornati. Siamo tutti uniti per cacciare il COVID.”

“Ciao, mi chiamo Fabio e sono il numero 14 della Feralpisalò. Sono contentissimo di essere tornato in campo perché mi mancava tanto il pallone da calcio. Ci abbiamo sperato e adesso siamo tornati!”

“Sono Piera, portiere della Feralpisalò e voglio fare tanti auguri di buon Natale! Il calcio è la mia passione e mi mancava tanto. Il mio idolo è Victor De Lucia, mi ha anche regalato i suoi guanti!”

Ma chi sono Michele, Fabio e Piera? Non sono solo ragazzi con la passione per il calcio che, come migliaia di loro coetanei, non hanno potuto praticare il loro sport preferito a causa dell’emergenza COVID-19. Per loro l’allenamento prima delle feste natalizie ha un sapore del tutto diverso.

Ho avuto la fortuna di poter assistere a questo evento, “Un’occasione bellissima e doverosa da parte nostra, di modo che i ragazzi si salutassero e si scambiassero gli auguri”, come l’ha perfettamente definita Pietro Lodi, delegato ai Progetti Speciali di Feralpisalò.

Ed è proprio del fiore all’occhiello dei nostri progetti che stiamo parlando: “Senza di me che gioco è?” è infatti ormai una certezza. Un allenamento che vale tutti quelli che non si sono potuti svolgere fino a questo momento, che ha coinvolto i nostri ragazzi della V e VI categoria.

La risposta, ovviamente, è stata straordinaria. L’euforia era alle stelle, l’impegno e la passione il denominatore comune, quasi a scacciare lo stress dei mesi senza poter correre sul prato verde. Senza dimenticare l’altruismo di ognuno dei ragazzi che si sono messi a disposizione per aiutare chi era più in difficoltà. Tutto questo condito con un pizzico di sano agonismo, perché la partitella la vogliono vincere tutti.

Quindi, nonostante il freddo e un pizzico di mancanza di forma a causa del lungo stop, i ragazzi hanno indossato le loro divise, calzato le loro scarpe e sono scesi in campo al Centro Sportivo Rigamonti per l’ultima sgambettata dell’anno.

L’obiettivo di questo allenamento “one-shot” è stato quello di dare continuità e “Portare avanti questo progetto all’insegna del benessere emozionale, fondamentale per far vivere loro questa passione e questo gioco”, come ha affermato sempre Pietro Lodi che, insieme a mister Alessandro Rossi, mister Francesco Pellegrini e all’educatrice Bozena Kolodzjej, hanno come sempre partecipato attivamente alla sessione.

“Siamo contentissimi di essere tornati. Soprattutto per i ragazzi, perché hanno avuto la possibilità di svagarsi dalla solita quotidianità. Erano super emozionati, e per noi quello che conta è questo. Speriamo di riprendere presto con le piene attività, ma intanto è già bello vederli correre tutti insieme”, afferma mister Rossi, centrale difensivo nella partitella finale tra i “blu” e gli “arancio”, terminata in pareggio non senza qualche protesta per un gol in fuorigioco recriminato dalla squadra blu.

Finito l’allenamento, il momento dei regali: i ragazzi hanno infatti ricevuto un dono da parte della società verdeblù, con i migliori auguri di Natale e di un 2021 quantomeno diverso da quello che sta per concludersi.

Poi via, verso le loro case. Con la speranza da parte di tutti di poterli ritrovare al più presto nel luogo che loro amano di più: quel rettangolo verde truccato di linee bianche, capace di far sognare chiunque. Senza distinzioni. Del resto, senza di loro, che gioco è?