Tirelli: "Lavoro e fortuna. Mi vengono ancora i brividi..."

10-06-2019

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SALO'- Dopo una stagione intensa, emozionante e arricchente queste le parole di Mattia Tirelli (classe 2002):

"E’ stata una stagione incredibile, piena di emozioni, non mi aspettavo niente di tutto questo, partendo dal bell'inizio di campionato che ho fatto con gli Allievi, passando ad arrivare titolare in Berretti, per poi arrivare a raggiungere il mio sogno: esordire in prima squadra. Mi vengono ancora i brividi a pensare che fino a gennaio io ero insieme agli ultras a tifare quelli che poi sarebbero stati i miei compagni di squadra.

E’ stata un po’ dura organizzare tutto tra il calcio è la scuola, anche perché molti degli allenamenti li avevo la mattina quindi la maggior parte del programma l’ho perso, è successo tutto così in fretta che non sono riuscito ad organizzarmi ma ne è valsa la pena.

Frequento Il Cesare Battisti a Salò (istituto tecnico statale commerciale e per geometri, ndr). Ho avuto molte spinte emotive, ad esempio quelle dei miei compagni che ogni giorno mi facevano i complimenti e dicevano che avrebbero pagato pur di essere al mio posto, e quindi questo mi ha aiutato a crescere e a non mollare anche nei momenti di difficoltà. 

La mia famiglia mi sostiene, anche perché come dice mio papà: “Il treno passa una volta nella vita” e quindi… carpe diem.

Il mio sogno nel cassetto è sempre stato quello di fare il calciatore, in più tutta la mia famiglia ha sempre giocato a calcio quindi questo è stato di aiuto, il mio sogno per il futuro è quello di riuscire a segnare un gol al Lino Turina, magari decisivo.

Il mio, ne sono consapevole, è stato un doppio salto insolito. Diciamo che nel calcio non c’è tanto da fare se non allenarsi, allenarsi, allenarsi e continuare a farlo ogni giorno perché non c’è mai un limite di miglioramento. Oltre all’allenamento ogni giorno al campo c’è anche quello a casa e forse è stato quello che oltre la fortuna mi ha aiutato per fare questo grande salto".