AL VIA LA 49ESIMA EDIZIONE DELLA COPPA ITALIA SERIE C

19-08-2021

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Si alza il sipario sulla 49° edizione di coppa Italia di Serie C, torneo iniziato nella stagione 1972/73 e da allora sempre disputato, tranne nella stagione 2020/21 causa pandemia. La prima edizione fu vinta dall’Alessandria, nella finalissima “secca” a Roma, 4-2 dopo tempi supplementari, sull’Avellino (2-2 al 90’). La gara – in verità - sul campo - venne sospesa al 112’, al gol del 4-2 firmato Lorenzetti e omologata dal giudice sportivo. Il primo allenatore vittorioso fu Pippo Marchioro, che guidava i grigi piemontesi. 

La squadra detentrice in carica è la Juventus U23 che si è aggiudicata il titolo 2019/20, superando nella finale secca di Cesena la Ternana, 2-1. 

La squadra che vanta il maggior numero di trofei è il Monza, da poco promosso in Lega B, con 4 coppe alzate; seguono a quota 2 titoli Alessandria, Foggia e Spezia; con 1 coppa a testa, in rigoroso ordine alfabetico, AlbinoLeffe, Alzano Virescit, Arezzo, Bassano, Brindisi, Cagliari, Carrarese, Cesena, Como, Cosenza, Empoli, Fanfulla, Gallipoli, Juventus U23, Juve Stabia, Latina, Lecce, Lecco, Livorno, Lucchese, Lumezzane, Padova, Palermo, Pisa, Prato, Salernitana, Sambenedettese, Siracusa, Sorrento, Spal, Triestina, Udinese, Varese, Venezia, Vicenza, Virescit Boccaleone, Virtus Casarano e Viterbese. Sono 42 le compagini che hanno alzato almeno una volta nella storia la coppa Italia di Lega Pro.

Tra gli allenatori che hanno vinto in carriera la coppa Italia di serie C, il più celebre è senza dubbio Claudio Ranieri, trionfatore con il Cagliari 1988/89 e poi vincitore – tra i vari titoli in carriera tecnica - della Premier con il Leicester 2015/16, della supercoppa Uefa col Valencia 2004, oltre ad 1 coppa Italia, 1 supercoppa di Lega, 1 supercoppa di Spagna e promozioni varie in giro per l’Europa.

Hanno vinto, da tecnici, la coppa Italia di C anche Luciano Spalletti (Empoli 1995/96, neo-allenatore del Napoli), Roberto De Zerbi (2015/16 al Foggia, oggi coach degli ucraini dello Shakhatar), Pippo Inzaghi (Venezia 2016/17, oggi alla guida del Brescia in Lega B), fino a Fabio Pecchia, l’ultimo vincitore con la Juventus U23 2019/20, oggi in B al timone della Cremonese. 


CENNI STORICI SUL TORNEO

Nuova formula per la coppa Italia di C 2021/22: 56 le squadre subito ai nastri di partenza (sulle 60 che giocheranno il campionato in questa categoria), cui si aggiungeranno – dal secondo turno – Avellino, Catanzaro, Padova e Sudtirol, le 4 compagini che hanno preso finora parte ai turni preliminari della coppa Italia “dei grandi”.

Le gare saranno tutte secche, a partire dal primo turno del 21 e 22 agosto, fatto salvo per semifinali e finalissima, che si disputeranno su andata e ritorno. Le date dei turni: 15 settembre (secondo turno), 3 novembre (ottavi di finale), 24 novembre (quarti di finale), 15 dicembre 2021 e 19 gennaio 2022 (semifinali andata/ritorno), 2 marzo 2022 e 5 aprile 2022 (finali andata e ritorno). 

Tre le gare-clou del primo turno, ad eliminazione diretta in gara unica: nella parte alta del tabellone spicca Triestina-Trento (entrambe inserite in campionato nel girone A), gara che non si è ancora mai giocata in terra giuliana nel XXI secolo (ultima volta 20 dicembre 1998, serie C-2, 3-2 alabardato): il bilancio dei 13 precedenti a Trieste vede i padroni di casa imbattuti, 10 le vittorie, 3 i pareggi, con squadra giuliana sempre a segno in ciascun match, totale di 28 gol complessivi. 

Scendendo nel tabellone ecco il derbyssimo del “Garilli” fra Piacenza e Reggiana: anche in questo caso gara assente nel XXI secolo, l’ultima – infatti – risale al 20 ottobre 1996, 3-0 biancorosso in serie A (doppietta di Luiso e singolo di Eusebio Di Francesco, oggi coach dell’Hellas Verona), dal momento che il match programmato per l’11 aprile 2020, serie C 2019/20, non venne disputato causa sospensione del torneo per la pandemia. Il bilancio storico del confronto a Piacenza: 25 incroci, 9 vittorie biancorosse, 10 pareggi e 6 affermazioni granata.

Al Sud spicca il super-derby pugliese del “San Nicola” Bari-Fidelis Andria, anch’esso inedito nel nuovo secolo: è il terzo incrocio dopo quelli in serie B 1992/93 (3-0 biancorosso) e 1993/94 (1-1, Tangorra per i padroni di casa, Masolini firmò la rete ospite).