"COME UNA FAMIGLIA. GRAZIE, FERALPISALÒ"

31-05-2022

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Col sorriso, come sempre. Oscar Magoni ha parlato alla stampa per salutare il club. Dopo due anni intensi che hanno scritto la storia di Feralpisalò.

Una conferenza stampa distesa, durante la quale il direttore sportivo ha ripercorso la sua avventura con i Leoni del Garda.


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"Ringrazio il Presidente Pasini, il vicepresidente Capitanio e l'Ad Leali per avermi dato la possibilità di lavorare nella Feralpisalò. Oltre a tutta la struttura, con cui mi sono sentito a casa. In due anni abbiamo fatto 129 punti, giocato un quarto di finale con una squadra che poi è salita in B come l'Alessandria. Poi un terzo posto, 14 risultati utili consecutivi, record di punti ed una semifinale contro un Palermo a cui devo fare i complimenti perché, alla fine, ha meritato di vincere e di arrivare in finale.

Quest'anno il campionato ci dice che eravamo in un girone di ferro: il Sudtirol è stato promosso e il Padova oggi è in finale. Per vincere era davvero durissima. Credo di aver portato un calcio giovane, con il minutaggio più alto delle prime tre, con 32 gare su 35 giocate con i giovani, che sono di prospettiva.

In questi due anni voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato con me, mister Pavanel e il suo staff e mister Vecchi con il suo staff. Oltre a tutti i giocatori e i collaboratori. Ora però è il momento delle scelte. Ed è arrivato il momento giusto di cambiare, anche se non è facile. Perché avrei voluto fare un percorso più lungo. Ci siamo confrontati in maniera molto franca e con stima insieme al Presidente e si è deciso insieme di proseguire i propri percorsi separatamente.

Abbiamo giocato partite incredibili, battendo corazzate. Sono arrivato in piena pandemia, e mi è dispiaciuto che il pubblico non si sia potuto godere le tante belle partite. Ci siamo rifatti nell'ultimo periodo. Ho lavorato con tutte le mie energie, col massimo impegno restando concentrato sui ragazzi e sullo staff, mettendo al servizio la mia esperienza.

Io sono migliorato come persona e dirigente, prendendomi responsabilità importanti: sono generalmente umile, ma credo di aver fatto un lavoro importante. Oggi è il miglior percorso del club. Un record che è tale proprio per essere battuto, ma oggi rimane il migliore. Dispiace perché è mancato un ultimo passo. Abbiamo sbagliato due partite quest'anno: quella a Gorgonzola con la Giana e il primo tempo col Palermo in casa, che mi rimarrà addosso per molto tempo.

Vedere lo stadio pieno in questi playoff è stato emozionante e gratificante, un passo in avanti importante per tutti. Il rammarico? Volevo fare davvero la storia, portando la Feralpisalò in B. Purtroppo non ci siamo riusciti. Venivamo da un percorso bellissimo, stavamo bene e quella gara col Palermo del 25 maggio è stata durissima da digerire. Ma accettiamo il risultato del campo, il Palermo ha meritato.

Devo solo dire grazie a tutti, mi sono sentito in famiglia. E creare un ambiente sereno e armonioso, mi piace pensare che faccia bene anche ai risultati sul campo. Settore giovanile? I colleghi hanno fatto un grande lavoro, di cui non mi prendo alcun merito ma a cui plaudo con sincera ammirazione. I ragazzi? C'è qualcuno pronto per giocare in C, altri per giocare ad alti livelli, quelli chiesti da Feralpisalò. Non è semplice e se vediamo le prime 3 squadre di ogni girone nessuno ha coinvolto come noi i ragazzi del Settore giovanile. 

Volevo andare in B. Faccio parte di una famiglia di sportivi che vincono sempre, mi sarebbe piaciuto allinearmi e portare con orgoglio questo risultato. Adesso stacco e poi penso al futuro. Auguro alla famiglia Feralpisalò un futuro roseo e pieno di soddisfazioni".